Alla fine la montagna partorì il topolino. Ieri sera, per la prima volta, abbiamo potuto capire cosa questa amministrazione di centrodestra, con dentro il liberale, vuol fare per tutelare il territorio di Giussano dal disastro che il Piano casa regionale può provocare. Praticamente nulla.
Se non fosse per il "can can" fatto in campagna elettorale su cementificazione e difesa del territorio avremmo anche potuto capire: in fondo quello schifo di legge - sia a livello nazionale che regionale - se la sono pensata ed approvata da loro (PDL e Lega) e quindi non ci dovremmo stupire più di tanto Non riusciamo più nemmeno ad indignarci per il Lodo Alfano o per lo scudo fiscale, figuriamoci per il Piano casa.
Di fatto, a parte le esclusioni già operate dalla legge, le sottrazioni ai possibili aumenti volumetrici che vengono previsti sono praticamente obbligati. Adesso devo scappare, ma torno presto sull'argomento per elaborare meglio la mia critica e per affrontare un aspetto che emerge tra le righe e che voglio evidenziare. Riguarda la tanto sbandierata offerta di partecipazione ai cittadini in questo procedimento: al liberale ricordo che la partecipazione è cosa seria, per cui per favore non prendiamo in giro la gente.
Infine stiamo studiando una serie di emendamenti che come PD presenteremo in Consiglio comunale: voglio proprio vedere come li accoglieranno i tutori del territorio. Sarebbe bello riproporre alcuni passaggi delle discussioni consiliari avvenute in sede di esame del PGT.
Come sempre ci risentiamo presto.
Robero Munarin
Tag:
Condividi
Devi essere membro di PD Giussano per aggiungere commenti!
Partecipa a questo social network