Pezzi della peggiore storia italiana che non avremmo mai conosciuto se il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni fosse già entrato in vigore. Dagli intrighi con la Banca d'Italia dei "furbetti del quartierino" alle penose telefonate di Berlusconi col direttore di RAI fiction, Saccà, dallo scandalo di Calciopoli alla cinica gestione della clinica "Santa Rita".
Le intercettazioni telefoniche hanno dato lo spunto ad uno spettacolo teatrale "In galera!" Dallo spettacolo-manifestazione contro la la "legge-bavaglio", quattro video della durata di circa dieci minuti ciascuno, alcuni tra i documenti più sconvolgenti degli ultimi anni, conversazioni telefoniche che non c'entrano niente con la privacy, lette da attori professionisti e commentate dai più noti cronisti giudiziari. L' interpretazione degli attori può divertire o disturbare, ma parole e frasi sono quelle inequivocabilmente pronunciate dai protagonisti.
Con l'emendamento D'Alia al pacchetto sicurezza, hanno già cominciato a mettere le mani su Internet. Alla vigilia dell'ultimo dibattito in Parlamento sul ddl Alfano, il 13 luglio i giornalisti sciopereranno.Per scongiurare questo ulteriore attacco alla democrazia e al diritto dei cittadini di conoscere la faccia oscura del potere, sono pronti anche alla disobbedienza civile. Ma possono contare solo sulla solidarietà attiva di tutti i veri democratici. E voi, pensate di fare qualcosa?
Dal blog www.nandokan.it
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