Ho sempre sostenuto che le parole lasciano il tempo che trovano e che sono i fatti – solo quelli – che rimangono nel tempo. I fiumi di parole che confondono, divagano, insabbiano, dimenticano, modificano, travisano, mistificano non mi piacciono per cui molto schematicamente rilevo alcuni dati oggettivi difficilmente controvertibili.
1) L’attuale maggioranza di governo ha impostato buona parte della sua campagna elettorale sulla presunta cementificazione di Giussano adducendola, in maniera falsa e strumentale, alla vecchia amministrazione. Ognuno gioca le sue carte secondo gli schemi che gli appartengono e con i propri principi di riferimento (chissà forse oggi qualcuno comincia ad accorgersene ma è troppo tardi);
2) Come tutti sanno l’attuale Governo nazionale (PDL e Lega) propone e fa approvare dalle Regioni il così detto “Piano casa”, dai più considerato una schifezza, che, senza entrare nei particolari tecnici, consentirà consistenti aumenti di volumetria (leggi edificazione) in gran parte del territorio, stravolgendo quello che, anche a Giussano, la pianificazione comunale aveva, nel bene o nel male, stabilito attraverso il Piano del Governo del Territorio (PGT);
3) E’ evidente a tutti – credo proprio a tutti e chi dice il contrario mente sapendo di mentire – che le previsioni del PGT, strumento urbanistico approvato dalla precedente amministrazione, erano e sono di gran lunga di maggior tutela ed attenzione rispetto alla possibile devastazione prevista dal piano casa. Ciò da tutti i punti di vista lo si voglia guardare;
Alla luce di quanto sopra ci si sarebbe aspettato da questa Giunta, con il liberale in omaggio, una proposta forte di tutela e di limitazione nell’applicazione distorsiva del Piano casa al territorio comunale (la stessa legge, seppur con specifiche motivazioni, lo consentiva): certo bisognava studiarci e soprattutto bisognava avere la forza e la volontà di farlo. Le possibilità c’erano tutte e sarebbe bastato – per esempio - approvare l’emendamento presentato dal PD sul rispetto delle cortine edilizie per far fare un salto di grande qualità e quantità. E invece ci sfornano una deliberina (piccola piccola) attraverso la quale si sottrae il minimo indispensabile, quello che, per intenderci, non si poteva proprio fare a meno di sottrarre.
Allora utilizzo una proprietà transitiva: se noi della passata amministrazione siamo stati definiti cementificatori (prima o poi qualcuno dovrà spiegarmi perché), cosa sono questi signori che, non trovando (o non cercando) nessun correttivo di sostanza, consentono un vistoso peggioramento della situazione urbanistica ed ambientale del nostro territorio? Dove sono finiti i (veri o presunti) tutori dell’ambiente? Cosa ne dicono i tanti ululanti della campagna elettorale? Cosa ne dice il consigliere Tagliabue? Giro a lui la domanda perché è ora di interpellare chi davvero conta qualcosa in questa amministrazione, non le mezze figure!
Dallo Stefano da Giussano, per come fin qui si è atteggiato e per la sua indomita veemenza padana, mi sarei aspettato la proposta di sottrarre tutto il Paese dall’applicazione della legge (certo bisognava volerlo, studiarci e motivarlo). Anche lui da tutore del territorio è diventato cementificatore? Come cambiano i tempi…..Fatti solo fatti, di parole siamo ormai tutti stanchi.
Oggi anche i padani si adeguano alla deliberina piccola - piccola (non so chi l’ha pensata ma tale rimane) che viene elevata a serio provvedimento di tutela del territorio. Totò, grande signore, avrebbe detto: “Ma ci faccia il piacere!!”.
Mi ero impegnato a scrivere qualcosa sulla tanto decantata offerta di partecipazione dei cittadini al procedimento che ha portato alla delibera di cui stiamo parlando (abbiamo visto con quali risultati) e lo farò a breve.
Ci risentiamo presto, come sempre.
Roberto Munarin alias Il giapponese in Giussano
PS: Attendiamo a breve la proposta per la nuova destinazione dell’area così detta “outlet”: ci aspettano altre deliberine piccole - piccole?
Tag:
Condividi
Devi essere membro di PD Giussano per aggiungere commenti!
Partecipa a questo social network